NUCLEARE: IL GOVERNO RISCHIA IL CAOS

NUCLEARE: IL GOVERNO RISCHIA IL CAOS "L`iniziativa governativa, da parte del Ministro per lo Sviluppo Economico, che prevede l`emanazione di un decreto per l`assegnazione dei siti per il nuovo nucleare è solo il primo step di un processo che sembra un pericolo `salto nel vuoto` dettato più dalla improvvisazione e dal dilettantismo che da una seria, ragionata ed argomentata strategia.Nel piano governativo,infatti, è previsto, tra le altre cose, che sia il Presidente del Consiglio in ultima analisi a poter decidere di costruire una centrale nucleare in un`area probabilmente del demanio militare. Il tutto, inoltre, senza alcun piano di gestione delle scorie radioattive. Senza contare il giro di consulenze che si è già avviato sul tema che porterà milioni di euro nelle tasche dei soliti noti".4 agosto 2009
Fuksas, l'ecomostro e l'originalità ad ogni costo

IL MINISTRO PRESTIGIACOMO NON PUO` LAMENTARSI MOLTO DEL DECRETO CALDEROLI VISTO CHE LA COMMISSIONE VIA NON E` ALL`ALTEZZA...

modo "ambiguo e non a caso. Data la sua generalità può aprire la strada a centrali
nucleari, a centrali elettriche e a infrastrutture di trasporto dell`energia".
Insomma, allo stato dei fatti, secondo il resposabile nazionale Energia e Ambiente
dell`Italia dei Valori, Giuseppe Vatinno, non si può dire se sia corretta
l`interpretazione del ministro della Semplificazione Calderoli che oggi nega alcun
riferimento della norma alla costruzione di centrali; o, invece, della collega
dell`Ambiente Prestigiacomo che accusa lui, così come altri esponenti di governo, di
aver introdotto un articolo che le toglie legittime competenze in materia di
autorizzazioni (Via e Aia) per la realizzazione di centrali, incluse quelle
nucleari, per darle ad un gruppo di commissari nominati dai ministri Scajola e
Matteoli.
Per Vatinno, in ogni caso, il reale impatto e i confini della norma saranno chiari
solo "dopo la stesura finale del provvedimento (se il Senato lo modificherà) o con
l`arrivo delle direttive ministeriali volte a modellare dal punto di vista
amministrativo le interpretazioni dei ministri stessi". Secondo l`esponente Idv,
però, lo scontro che si è aperto sull`articolo 4 offre una ottima occasione per
ridiscutere la composizione della Commissione Via e Aia: "Vogliamo ricordare -
spiega - che la commissione Via fu azzerata con il decreto legge sui rifiuti a
Napoli (primo atto del governo Berlusconi). Poi un ricorso al Tar ha messo in
evidenza i profili di incostituzionalità dello strumento legislativo utilizzato".
"In questo quadro - racconta - non abbiamo potuto non pensare che dietro la fretta
di sostituire la precedente Commissione con la nuova non si nascondesse un piano
volto ad avere una Commissione Via `addolcita` dalla presenza di molte figure che di
competenza ambientale non ne hanno molta, come uno stuolo di avvocati di nomina
governativa". Ecco perchè, secondo Vatinno, "in questa ottica la richiesta di
commissariamento ha un suo senso". (segue)
energia: idv, appositamente ambigua norma `sblocca-reti` (2)
(Adnkronos) - "Quello che possiamo dire - osserva l`esponente dell`Italia dei Valori
- è che, in punta di diritto e opportunità, anche il ministero dell`Ambiente
dovrebbe dire la sua e in questo fa bene il ministro Prestigiacomo a chiedere di
poter partecipare alle nomine degli eventuali commissari. Ma questo, ripeto, in una
prospettiva allargata che ridiscuta la composizione della Commissione Via che ha un
ruolo chiave nel decidere degli effetti nazionali delle opere che si costruiscono in
Italia e che quindi dovrebbe essere composta da tecnici preparati e competenti ed
anzi, per legge, sarebbe in futuro auspicabile che le `quote` leguleie (comunque non
strettamente attinenti all`argomento) siano limitate allo stretto indispensabile".
F1: Alemanno si può scordare il Gran Premio a Roma

F1: Alemanno si può scordare il Gran Premio a Roma
"Anche oggi il senatore Gasparri ha ribadito che il Gran Premio di
Formula 1 a Roma non e` possibile farlo.Roma in generale e l`Eur in
particolare subirebbero danni ambientali irreversibili ed anche
artistici, visto che il tracciato si snoda accanto alla Abbazia delle
Tre Fontane, luogo del martirio di San Paolo, ed opera architettonica
del IX secolo che nopn può subire vibrazioni -lo dice il Responsabile Nazionale Ambiente di IdV, Giuseppe Vatinno.Idv ha gia` da tempo cominciato a raccogliere firme tra i cittadini ed io ho istituito un Comitato di cittadini e il Sindaco Alemanno il Gran Premio a Roma se lo può proprio scordare".
POLEMICA CALDEROLI - PRESTIGIACOMO: PERCHE' PENSIAMO CHE LA VIA DEL MINISTRO PRESTIGIACOMO NON FUNZIONI

NASCE UN FORUM AMBIENTALE DEL CENTRO - SINISTRA DELL`AMBIENTE A FIRENZE
Lettera al Corriere della Sera sul G8 Ambiente

Caro Romano,
si sta aprendo un G8 particolare;il mondo è in recessione economica e i
temi dell`energia e l`ambiente sono al centro dell`agenda mondiale.
Vari governi, come quello Usa con Obama, britannico, francese, svedese,
hanno posto, insieme a istituzioni come l`Ocse, l`IEA, l`Onu (tramite
l`Uned e l`Ipcc) e la stessa Ue, fortemente il problema dell`energia e
dell`ambiente. Il modello attuale è insostenibile (le risorse sono
limitate) e i cambiamenti climatici rappresentano un grande pericolo
per l`umanità. Occorre agire bene ed in fretta; non crede che il governo
Berlusconi ed il ministro Prestigiacomo dovrebbero mostrare che l`Italia è
interessata pienamente alle preoccupazioni della comunità internazionale?
IL PRIMO (E NON RISOLTO) SCANDALO DI BERLUSCONI: VIRGINIA DI SANJUST DI TEULADA

Sintesi della vicenda
Virginia Sanjust di Teulada è la figlia dell’attrice Antonellina Interlenghi e il nobile Antonio Sanjust di Teulada, di origine sarda.
Berlusconi conosce la famiglia della nonna materna della Sanjust, l’attrice Antonella Lualdi, moglie di Franco Interlenghi (anch’egli attore).
Il 29 settembre 2003 annuncia in Tv e a reti unificate un messaggio di Berlusconi sulla riforma delle pensioni; il premier le scrive un biglietto, accompagnato da un mazzo di fiori, il giorno dopo presso l’abitazione di Campo de’ Fiori, 8 a Roma («Un debutto storico a "reti unificate": evviva e complimenti!». «Un debutto storico a "reti unificate": evviva e complimenti!»), dove si trova per qualche giorno con il marito separato Federico Armati (figlio di un magistrato di Perugia), e la vuole conoscere.
Il giorno dopo si trova a pranzo con Berlusconi, Tremonti e Letta e parla di problemi economici suoi e di una promozione che il marito attende da anni. Berlusconi le regala, a sentire l’ex marito, di un bracciale di brillanti di Damiani (agli atti processuali).
Inizia una relazione sentimentale (che dura dall’ottobre 2003 al gennaio 2005) .
Il 20 ottobre 2003 la Sanjust entra a far parte, con un Decreto, dell’ufficio stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri in qualità di “esperta” (compenso lordo annuo di 36.000 euro più Iva fino a fine anno 2003); il marito, Federico Armati (allora separato) ottiene i vantaggi di carriera richiesti (promozione al Sisde il 13 novembre 2003) grazie all’interessamento del premier.
Il decreto viene ritirato da Palazzo Chigi causa un interrogazione parlamentare nel febbraio 2004, ma la Sainjust fa carriera alla Rai divenendo conduttrice di un programma (‘Oltremoda’).
nel settembre 2004 la Sanjust lascia la rai e riceve, a sentire sempre il marito, somme ingenti da Berlusconi.
Il periodo positivo però si interrompe a causa delle crisi mistiche di tipo new age della donna che vuole portare il figlio (in affidamento alla madre, ma trasferito dal padre) presso la comunità piemontese di Damanhur; il marito nega il permesso e
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Lettera sul referendum a Mario Segni, promotore e sua risposta

Caro Segni,
ho letto il Suo articolo di oggi sul Corriere della Sera.
Lei dice che già oggi Berlusconi, se lo volesse, potrebbe aveere il premio di maggioranza senza la Lega.
E` vero.
Tuttavia, questo vale solo per l` "oggi".
Se passasse il referendum, questa situazione di vantaggio strategico per la coalizione di centro - destra, sarebbe perpetuata all`infinito.
Quindi l`opposizione di IdV al referendum non è solo "tattica" (motivazione "furbesca", come lei la definisce nell`articolo), ma "strategica", cioè guarda lontano.
Inoltre,quando appoggiammo il referendum c`era un altro mondo, politicamente parlando e pur di abbattere il famigerato "porcellum", poteva avere qualche senso. Ora non più.
Cordialmente,
Giuseppe Vatinno
Resp. Nazionale Energia ed Ambiente di IdV
Direttivo degli Ecologisti Democratici
RISPOSTA DI MARIO SEGNI
Caro Vatinno, perchè il centro destra dovrebbe vincere all`infinito?
Nulla è mutevole come la politica, e nulla aiuta il cambiamento come il
bipartitismo: i paesi anglosassoni insegnano. Cordialmente
mario segni

















