8 settembre 2009

NUCLEARE: IL GOVERNO RISCHIA IL CAOS


NUCLEARE: IL GOVERNO RISCHIA IL CAOS

"L`iniziativa governativa, da parte del Ministro per lo Sviluppo
Economico, che prevede l`emanazione di un decreto per l`assegnazione dei
siti per il nuovo nucleare è solo il primo step di un processo che  sembra
un pericolo `salto nel vuoto` dettato più dalla improvvisazione e dal
dilettantismo che da una seria, ragionata ed argomentata strategia.Nel
piano governativo,infatti, è previsto, tra le altre cose, che sia il
Presidente del Consiglio in ultima analisi a poter decidere di  costruire
una centrale nucleare in un`area probabilmente del demanio militare. Il
tutto, inoltre, senza alcun piano di gestione delle scorie radioattive.
Senza contare il giro di consulenze che si è già avviato sul tema che
porterà milioni di euro nelle tasche dei soliti noti".
4 agosto 2009

Fuksas, l'ecomostro e l'originalità ad ogni costo

by Moreno

 

Massimiliano Fuksas è vate architettonico celebrato in tutto il mondo e sicuramente sa il fatto suo; la fiera di Rho Pero, l’ House a Jaffa, in Israele, la Chiesa di San Giacomo  (complesso San Paolo) a Foligno, il flagship di Armani a New York, la Maison des Arts di Bordeaux in Francia, il Centro Ricerca Ferrari a Maranello, l’ammodernamento del Palalottomatica e il nuovo progetto per la “nuvola” all’Eur, sempre a Roma (progetto, quest’ultimo, comunque abbastanza contestato) si presentano da sole. Queste opere, che parlano non solo di architettura, ma in modo più complesso, ma anche più completo, di urbanistica, ci sospingono innanzi la figura di un uomo che ha fatto della progettazione e dell’arte del “ben vivere” la sua ragione di vita.
Ed è proprio per questo che l’intervista rilasciata al Corriere della Sera del 4 agosto ci lascia perplessi. Infatti, Fuksas, a margine della presentazione del suo ultimo libro – intervista, “Caos sublime. Note sulla città e taccuini di architettura” (Rizzoli), si lancia in affermazioni bizzarre e che vogliono portare, a mio avviso, il crisma di quel terribile mostro mediatico che risponde al nome di  “originalità a tutti i costi”, tipico di un certo ambiente radical – chic che tanti guai ha portato all’Italia. In termini di superficialità dell’analisi e di facilità di conclusioni.
Infatti, nella sua intervista, Fuksas afferma che abbattere (oltretutto solo parzialmente l’Ala Est, a picco sul mare) l’”ecomostro” (come fu definito, per la prima volta, da Antonio Jannello, presidente di Italia Nostra) dell’albergo Fuenti a Torre del Greco, in piena costa amalfitana, è stato “un errore”.
Ma come? Sono anni che combattiamo, come società civile e come politica, l’abusivismo edilizio, lo scempio del territorio, la violazione sistematica dei regolamenti, il degrado del Sud e poi, uno dei più noti “archistar” mondiali rovinano tutto scagliando in orbita mediatica parole in libertà.
Possiamo certo concedere al maestro il beneficio di inventario relativo alla contestualizzazione del suo intervento nell’ambito della provocazione e del clima pre-ferragostano, tuttavia non possiamo non criticare queste affermazioni.
Diciamo spesso che occorre dare il buon esempio, che la politica e le istituzioni devono essere le prime a tenere un certo comportamento e poi invece una autorità architettonica, con propensione all’urbanistica (che è materia assai diversa) come Fuksas dice alla gente che l’ecomostro, in definitiva, si poteva tenere?
No, caro Fuksas, da lei, che dice anche di “essere di sinistra”, queste affermazioni proprio non ce le aspettavamo; ci aspettiamo invece un chiarimento sulle sue inquietanti dichiarazioni.
 
Giuseppe Vatinno
Responsabile Nazionale Ambiente di IdV
 



 

26 luglio 2009

IL MINISTRO PRESTIGIACOMO NON PUO` LAMENTARSI MOLTO DEL DECRETO CALDEROLI VISTO CHE LA COMMISSIONE VIA NON E` ALL`ALTEZZA...


Roma, 25 lug. (Adnkronos) - L`articolo 4 del decreto legge anticrisi è scritto in
modo "ambiguo e non a caso. Data la sua generalità può aprire la strada a centrali
nucleari, a centrali elettriche e a infrastrutture di trasporto dell`energia".
Insomma, allo stato dei fatti, secondo il resposabile nazionale Energia e Ambiente
dell`Italia dei Valori, Giuseppe Vatinno, non si può dire se sia corretta
l`interpretazione del ministro della Semplificazione Calderoli che oggi nega alcun
riferimento della norma alla costruzione di centrali; o, invece, della collega
dell`Ambiente Prestigiacomo che accusa lui, così come altri esponenti di governo, di
aver introdotto un articolo che le toglie legittime competenze in materia di
autorizzazioni (Via e Aia) per la realizzazione di centrali, incluse quelle
nucleari, per darle ad un gruppo di commissari nominati dai ministri Scajola e
Matteoli. 
Per Vatinno, in ogni caso, il reale impatto e i confini della norma saranno chiari
solo "dopo la stesura finale del provvedimento (se il Senato lo modificherà) o con
l`arrivo delle direttive ministeriali volte a modellare dal punto di vista
amministrativo le interpretazioni dei ministri stessi". Secondo l`esponente Idv,
però, lo scontro che si è aperto sull`articolo 4 offre una ottima occasione per
ridiscutere la composizione della Commissione Via e Aia: "Vogliamo ricordare -
spiega - che la commissione Via fu azzerata con il decreto legge sui rifiuti a
Napoli (primo atto del governo Berlusconi). Poi un ricorso al Tar ha messo in
evidenza i profili di incostituzionalità dello strumento legislativo utilizzato". 
"In questo quadro - racconta - non abbiamo potuto non pensare che dietro la fretta
di sostituire la precedente Commissione con la nuova non si nascondesse un piano
volto ad avere una Commissione Via `addolcita` dalla presenza di molte figure che di
competenza ambientale non ne hanno molta, come uno stuolo di avvocati di nomina
governativa". Ecco perchè, secondo Vatinno, "in questa ottica la richiesta di
commissariamento ha un suo senso". (segue) 
energia: idv, appositamente ambigua norma `sblocca-reti` (2) 
(Adnkronos) - "Quello che possiamo dire - osserva l`esponente dell`Italia dei Valori
- è che, in punta di diritto e opportunità, anche il ministero dell`Ambiente
dovrebbe dire la sua e in questo fa bene il ministro Prestigiacomo a chiedere di
poter partecipare alle nomine degli eventuali commissari. Ma questo, ripeto, in una
prospettiva allargata che ridiscuta la composizione della Commissione Via che ha un
ruolo chiave nel decidere degli effetti nazionali delle opere che si costruiscono in
Italia e che quindi dovrebbe essere composta da tecnici preparati e competenti ed
anzi, per legge, sarebbe in futuro auspicabile che le `quote` leguleie (comunque non
strettamente attinenti all`argomento) siano limitate allo stretto indispensabile".
 
 
24 luglio 2009

F1: Alemanno si può scordare il Gran Premio a Roma


F1: Alemanno si può scordare il Gran Premio a Roma

"Anche oggi il senatore Gasparri ha ribadito che il Gran Premio di 
Formula 1 a Roma non e` possibile farlo.Roma in generale e l`Eur in 
particolare subirebbero danni ambientali irreversibili ed anche 
artistici, visto che il tracciato si snoda accanto alla Abbazia delle 
Tre Fontane, luogo del martirio di San Paolo, ed opera architettonica 
del IX secolo che nopn può subire vibrazioni -lo dice il Responsabile Nazionale Ambiente di IdV, Giuseppe Vatinno.Idv ha gia` da tempo cominciato a raccogliere firme tra  i cittadini ed io ho istituito un Comitato di cittadini e il Sindaco Alemanno il Gran  Premio a Roma se lo può proprio scordare".

24 luglio 2009

POLEMICA CALDEROLI - PRESTIGIACOMO: PERCHE' PENSIAMO CHE LA VIA DEL MINISTRO PRESTIGIACOMO NON FUNZIONI


 

La recente polemica che il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha fatto sull’articolo 4 del decreto anti – crisi parto del suo stesso governo, ci appare strana, anche se a prima vista potrebbe apparire corretta da un punto di vista di protezione ambientale .
Ma spieghiamo bene la vicenda.
Il Ministro per la Semplificazione normativa Roberto  Calderoli ha ritenuto, tramite questo codicillo (approvato in Commissione Finanze e Bilancio alla Camera), di voler, a dire del Ministro dell’Ambiente, “sottrarre” le competenze della Commissione di Valutazione di Impatto ambientale (Commissione Via) e della Commissione AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) per darle ad un gruppo di “commissari” di nomina del Ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture per alcune opere strategiche.
Tali competenze sono sulla costruzioni di centrali elettriche (e quindi anche il nucleare) e sulle reti di distribuzione dell’energia.
Ora, messa così, effettivamente potrebbe sembrare una sottrazione di competenze ambientali.
Tuttavia vogliamo ricordare che la commissione Via fu azzerata con il decreto legge sui rifiuti a Napoli (primo atto del governo Berlusconi); un ricorso al Tar ha messo in evidenza i profili di incostituzionalità dello strumento utilizzato.
In questo quadro, non possiamo non pensare che dietro la fretta di sostituire (oltretutto illegalmente) la precedente Commissione con la nuova non si nascondesse un piano ben preciso e particolareggiato che vedeva come attori il Cipe (Comitato ministeriale per la programmazione economica), il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli e le grandi aziende inquinanti come l’Enel (ora di nuovo coinvolta direttamente nel nucleare di Berlusconi) che hanno tutto l’interesse ad avere una Commissione Via “addolcita” dalla presenza di molte figure che di competenza ambientale non ne hanno molta, come uno stuolo di avvocati di nomina governativa.
Insomma, la vicenda della Commissione Via ricorda molto da vicino quella delle nomine al Consiglio di amministrazione della RAI, in cui l’interesse è sul conflitto di interessi nel settore televisivo del premier Berlusconi, con conseguente spartizione partitocratica.
In questa ottica si può comprendere come la richiesta di commissariamento abbia un suo senso.
Quello che possiamo dire è che, in punta di diritto e opportunità, anche il Ministero dell’Ambiente dovrebbe dire la sua ed in questo fa bene il Ministro Prestigiacomo a chiedere di poter partecipare alle nomine degli eventuali commissari, ma questo, ripeto, in una prospettiva allargata che ridiscuta la c composizione della Commissione Via che, ricordiamolo, ha un ruolo chiave nel decidere degli effetti nazionali delle opere che si costruiscono in Italia e che quindi dovrebbe essere composta da tecnici preparati e competenti ed anzi, per legge, sarebbe 24 luglio 2009

NASCE UN FORUM AMBIENTALE DEL CENTRO - SINISTRA DELL`AMBIENTE A FIRENZE


 

NASCE UN FORUM AMBIENTALE DEL CENTRO – SINISTRA  DELL’AMBIENTE A FIRENZE
 
Lunedì 20 luglio a Firenze, presso l’auditorium della Regione Toscana, si è tenuto un convegno organizzato dai Verdi della Toscana sulle nuove tecnologie per l’ambiente,  a cui hanno partecipato anche tutti i responsabili ambientali nazionali di tutti i partiti del centro – sinistra.
Al convegno abbiamo lanciato l’idea di fare una sessione permanente del centro – sinistra a cui possano partecipare i Responsabili nazionali dei vari partiti e chi è interessato.
Un’idea che riprende la vecchia esperienza iniziata nel 2003 con la costituzione del “Tao”, Tavolo Ambiente dell’Opposizione, che fu costituito al fine di svolgere un’attività programmatica e di iniziative in campo ambientale (tra cui un convegno con Jeremy Rifkin, tenuto a Roma con grande successo di pubblico). Il Tao ebbe poi l’incarico da Romano Prodi di scrivere la parte energetico – ambientale del programma dell’alleanza, nel frattempo divenuta Unione.
Quella del Tao fu una esperienza importante perché permise di costituire un gruppo di persone che discutendo di politica ambientale incominciarono a lavorare in un’ottica comune per tornare al governo (si era a 3 anni dalle elezioni), smussando le inevitabili diversità programmatiche in una coalizione che, ricordiamolo, andava da Rifondazione Comunista all’Udeur.
In questo periodo politico complesso e difficile e auspicabile che questa iniziativa possa appunto costituire un evento dotato di continuità e che permetta a tutte le diverse “anime” dell’ambientalismo e dell’ecologismo italiano di parlare, di confrontarsi, di trovare dei punti di accordo comune e quindi di iniziare un percorso propositivo per affrontare le necessarie sfide sia nazionali, ma anche locali.
 
Giuseppe Vatinno
Resp. Nazionale Energia ed Ambiente di Italia dei Valori
6 luglio 2009

Lettera al Corriere della Sera sul G8 Ambiente



Caro Romano,
si sta aprendo un G8 particolare;il mondo è in recessione economica e i
temi dell`energia e l`ambiente sono al centro dell`agenda mondiale.
Vari governi, come quello Usa con Obama, britannico, francese, svedese,
hanno posto, insieme a istituzioni come l`Ocse, l`IEA,  l`Onu (tramite
l`Uned e l`Ipcc) e la stessa Ue, fortemente il problema dell`energia e
dell`ambiente. Il modello attuale è insostenibile (le risorse sono
limitate) e i cambiamenti climatici rappresentano un grande pericolo
per l`umanità. Occorre agire bene ed in fretta; non crede che il governo
Berlusconi ed il ministro Prestigiacomo dovrebbero mostrare che l`Italia è
interessata pienamente alle preoccupazioni della comunità internazionale?
 

4 luglio 2009

IL PRIMO (E NON RISOLTO) SCANDALO DI BERLUSCONI: VIRGINIA DI SANJUST DI TEULADA


Sintesi della vicenda

Virginia Sanjust di Teulada è la figlia dell’attrice Antonellina Interlenghi e il nobile Antonio Sanjust di Teulada, di origine sarda.

Berlusconi conosce la famiglia della nonna materna della Sanjust, l’attrice Antonella Lualdi, moglie di Franco Interlenghi (anch’egli attore).

Il 29 settembre 2003 annuncia in Tv e a reti unificate un messaggio di Berlusconi sulla riforma delle pensioni; il premier le scrive un biglietto, accompagnato da un mazzo di fiori, il giorno dopo presso l’abitazione di Campo de’ Fiori, 8 a Roma («Un debutto storico a "reti unificate": evviva e complimenti!». «Un debutto storico a "reti unificate": evviva e complimenti!»), dove si trova per qualche giorno con il marito separato Federico Armati (figlio di un magistrato di Perugia),  e la vuole conoscere.

Il giorno dopo si trova a pranzo con Berlusconi, Tremonti e Letta e parla di problemi economici suoi e di una promozione che il marito attende da anni. Berlusconi le regala, a sentire l’ex marito, di un bracciale di brillanti di Damiani (agli atti processuali).

Inizia una relazione sentimentale (che dura dall’ottobre 2003 al gennaio 2005) .

Il 20 ottobre 2003 la Sanjust entra a far parte, con un Decreto, dell’ufficio stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri in qualità di “esperta” (compenso lordo annuo di 36.000 euro più Iva fino a fine anno 2003); il marito, Federico Armati (allora separato) ottiene i vantaggi  di carriera richiesti (promozione al Sisde il 13 novembre 2003) grazie all’interessamento del premier.

Il decreto viene ritirato da Palazzo Chigi causa un interrogazione parlamentare  nel febbraio 2004, ma la Sainjust fa carriera alla Rai divenendo conduttrice di un programma (‘Oltremoda’).

nel settembre 2004 la Sanjust lascia la rai e riceve, a sentire sempre il marito, somme ingenti da Berlusconi.

Il periodo positivo però si interrompe a causa delle crisi mistiche di tipo new age della donna che vuole portare il figlio (in affidamento alla madre, ma trasferito dal padre) presso la comunità piemontese di Damanhur; il marito nega il permesso e


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26 maggio 2009

Lettera sul referendum a Mario Segni, promotore e sua risposta


Caro Segni,
ho letto il Suo articolo di oggi sul Corriere della Sera.
Lei dice che  già oggi Berlusconi, se lo volesse, potrebbe aveere il premio di maggioranza senza la Lega.
E` vero.
Tuttavia, questo vale solo per l` "oggi".
Se passasse il referendum, questa situazione di vantaggio strategico per la coalizione di centro - destra, sarebbe perpetuata all`infinito.
Quindi l`opposizione di IdV al referendum non è solo "tattica" (motivazione "furbesca", come lei la definisce nell`articolo), ma "strategica", cioè guarda lontano.
Inoltre,quando appoggiammo il referendum c`era un altro mondo, politicamente parlando e pur di abbattere il famigerato "porcellum", poteva avere qualche senso. Ora non più.
Cordialmente,

Giuseppe Vatinno

Resp. Nazionale Energia ed Ambiente di IdV

Direttivo degli Ecologisti Democratici

 

RISPOSTA DI MARIO SEGNI

Caro Vatinno, perchè il centro destra dovrebbe vincere all`infinito?
Nulla è mutevole come la politica, e nulla aiuta il cambiamento come il
bipartitismo: i paesi anglosassoni insegnano. Cordialmente
mario segni
 

8 maggio 2009

LONDRA, SCANDALO PER LE SPESE DEI MINISTRI

Tutto il mondo è Paese!
Spesso l`Italia e gli italiani sono attaccati per i loro comportamenti, ma anche gli altri non scherzano.
Forse soffriamo un po` di provincialismo anche mediatico.
Riporto, a seguito, un articolo di Repubblica di oggi che riprende l`articolo del quotidiano inglese Daily Telegraph sullo scandalo dei "rimborsi facili" per i politici inglesi.
Buona lettura.
 
 

IMBARAZZO PER IL PREMIER GORDON BROWN

Londra, scandalo per le spese dei ministri

Il quotidiano Daily Telegraph rivela cifre e dettagli sui rimborsi spese «gonfiati» a spese dei contribuenti


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