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TAO: Una proposta politica del centro - Sinistra per l'ambiente, lo sviluppo e l'occupazione
 
di Giuseppe Vatinno
19/3/2005  

Il Tao (Tavolo politico ambientale dei Partiti dell’opposizione) –attualmente coordinato da Patrizia Sentinelli (Partito della Rifondazione comunista) e Fabrizio Fabbri (Federazione dei Verdi) è nato nel maggio 2003 per volontà dei Segretari dei Partiti del centro – sinistra ed ha successivamente istituito diversi tavoli tematici che si occupano di specifici campi ambientali [1] tra cui l’energia ed il suo rapporto con l’ambiente ed i cambiamenti climatici.

Questo tema , riveste particolare interesse alla luce della ratifica da parte della Russia del Protocollo di Kyoto [2] e la conseguente entrata in vigore dello stesso.

Infatti, il settore energetico, è tra i più grandi emettitori di gas serra [3], che sono quelli che inducono il riscaldamento del pianeta ed i conseguenti cambiamenti climatici (oltre che un’azione di scioglimento dei ghiacciai con successivo innalzamento del livello dell’acqua nei mari).

Il Gruppo "Energia, ambiente e cambiamenti climatici" presieduto da Paolo degli Espinosa (DS – Sinistra ecologista) e con vicepresidente Giuseppe Vatinno (Italia dei Valori) ha prodotto –e consegnato anche a Romano Prodi- un documento (ancora non conclusivo, ma già reso pubblico in diverse occasioni) frutto di sintesi della posizione dei partiti del centro – sinistra dal titolo "La salvaguardia dell’equilibrio climatico come opportunità industriale ed occupazionale: la piena attuazione degli impegni di Kyoto ed oltre". Si noti che questa esperienza unitaria, su un programma ambientale condiviso, è storicamente unica nel centro – sinistra.

L’obiettivo che il piano (che riguarda il rilevante e strategico settore elettrico) si propone è quello di ridurre l’ emissione di anidride carbonica - CO2- del 20% [4] (rispetto al 1990) al 2020 tramite interventi su:

-aumento dell’efficienza elettrica

-cogenerazione (cioè generazione contemporanea di calore ed elettricità)

-utilizzo di fonti rinnovabili eolico, ormai vicino alla competitività di mercato e in continuo progresso ; fotovoltaico, con ricorso a tecnologie di II generazione (nanotecnologie, film sottili ecc.); solare termodinamico a concentrazione (in corso di sperimentazione da parte dell’ENEA).

- utilizzando il gas naturale (metano) come "combustibile di transizione" verso il definitivo modello sostenibile utilizzando anche strumenti di fiscalità ambientale.

Fondamentale è anche la ricerca sulle tecnologie energetiche (vettore idrogeno [5], nanotecnologie applicate alle rinnovabili, soprattutto fotovoltaico).

Questo obiettivo di riduzione della CO2 si può ottenere stabilizzando i consumi elettrici al 2000 e quelli totali al 1990.

Si noti tuttavia che, grazie alle misure sull’efficienza, questo non pregiudica lo sviluppo dei servizi elettrici ed i relativi posti di lavoro ma, anzi, ne possa creare di nuovi (120.000 circa) soprattutto nell’industria dell’efficienza e delle fonti rinnovabili, oltre che nella ricerca di base.

Inoltre, utilizzando le tre misure prima riportate, si ottengono anche altri vantaggi quali la diminuzione della dipendenza dai combustibili fossili, il miglioramento della bilancia dei pagamenti, e un contributo a ridurre le instabilità geopolitiche dei Paesi produttori di petrolio.

Per realizzare questi obiettivi con gli strumenti individuati è necessaria la proprietà e la gestione pubblica della rete elettrica nazionale.

Nel documento sono riportate anche specifiche e dettagliate proposte [6] politiche per la creazione dell’istituzione di una Agenzia nazionale per l’Energia, l’ambiente ed i cambiamenti climatici sotto la Presidenza del Consiglio, un fondo straordinario di 1 miliardo di euro per l’efficienza (10 milioni di euro per la sola sostituzione dei boiler elettrici, cioè scalda acqua, con pannelli solari) di una commessa pubblica una tantum per lo sviluppo tecnologico nel settore energetico ambientale.

In tale ottica, il 18 gennaio del 2005, il Tao ha promosso, a Roma, un convegno pubblico dal titolo:

"Energia ed ambiente: la ricostruzione dell’impegno italiano nel processo di Kyoto" dove sono stati illustrati i punti salienti del programma proposto a forze politiche (responsabili ambientali ed economici), organizzazioni ambientaliste, sindacati, operatori del settore (ESCO, PMI).

In tale occasione è stato presentato il documento redatto (sono disponibili le conclusioni) che ribadiscono quanto prima illustrato.

Il Tao, tramite anche i lavori pervenuti dagli altri Tavoli tecnici, si pone come interlocutore, per la parte ambientale, nella stesura del programma politico del centro – sinistra in vista delle elezioni del 2006 valorizzando al massimo questa occasione di condivisione da parte dei tutte le forze politiche che lo compongono.

[1] Tra cui: trasporti, acqua, mare, parchi, sviluppo sostenibile ed altri.

[2]Il Protocollo di Kyoto (1997) prevede l’impegno dei Paesi industrializzati a ridurre del 5.2% (rispetto al 1990) e tra il 2008 ed il 2012, le emissioni dei sei principali gas serra.

L’Italia ha il 6.5%, nell’ambito dell’obiettivo di riduzione UE dell’ 8%.

[3]I gas serra sono: anidride carbonica (CO2), metano (CH4), protossido d’azoto (N2O), esafluoruro di zolfo (SF6), idrofluorocarburi (HFC), perfluorocarburi (PFC).

[4]Si noti che l’Unione Europea si propone per il 2020 la riduzione del 20 – 40% di CO2 rispetto ai valori del 1990 (cfr. il VI Programma d’azione ambientale UE).

[5]L’ UE ha stanziato 2.8 miliardi di euro per un programma a 10 anni e gli USA 1.7 miliardi di $ per un programma a 5 anni.

[6]Presentate ai deputati delle commissioni ambientali del centro – sinistra nell’estate del 2004.

Giuseppe Vatinno è il Responsabile nazionale Energia di Italia dei Valori. Vicepresidente della Commissione "Energia, ambiente e cambiamenti climatici".


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