|
Il Tao (Tavolo politico ambientale dei Partiti
dell’opposizione) –attualmente coordinato da Patrizia
Sentinelli (Partito della Rifondazione comunista) e Fabrizio
Fabbri (Federazione dei Verdi) è nato nel maggio 2003 per
volontà dei Segretari dei Partiti del centro – sinistra ed ha
successivamente istituito diversi tavoli tematici che si
occupano di specifici campi ambientali [1] tra cui l’energia
ed il suo rapporto con l’ambiente ed i cambiamenti
climatici.
Questo tema , riveste particolare interesse alla luce della
ratifica da parte della Russia del Protocollo di Kyoto [2] e
la conseguente entrata in vigore dello stesso.
Infatti, il settore energetico, è tra i più grandi
emettitori di gas serra [3], che sono quelli che inducono il
riscaldamento del pianeta ed i conseguenti cambiamenti
climatici (oltre che un’azione di scioglimento dei ghiacciai
con successivo innalzamento del livello dell’acqua nei
mari).
Il Gruppo "Energia, ambiente e cambiamenti climatici"
presieduto da Paolo degli Espinosa (DS – Sinistra ecologista)
e con vicepresidente Giuseppe Vatinno (Italia dei Valori) ha
prodotto –e consegnato anche a Romano Prodi- un documento
(ancora non conclusivo, ma già reso pubblico in diverse
occasioni) frutto di sintesi della posizione dei partiti del
centro – sinistra dal titolo "La salvaguardia dell’equilibrio
climatico come opportunità industriale ed occupazionale: la
piena attuazione degli impegni di Kyoto ed oltre". Si noti che
questa esperienza unitaria, su un programma ambientale
condiviso, è storicamente unica nel centro – sinistra.
L’obiettivo che il piano (che riguarda il rilevante e
strategico settore elettrico) si propone è quello di ridurre
l’ emissione di anidride carbonica - CO2- del 20% [4]
(rispetto al 1990) al 2020 tramite interventi su:
-aumento dell’efficienza elettrica
-cogenerazione (cioè generazione contemporanea di
calore ed elettricità)
-utilizzo di fonti rinnovabili eolico, ormai vicino
alla competitività di mercato e in continuo progresso ;
fotovoltaico, con ricorso a tecnologie di II generazione
(nanotecnologie, film sottili ecc.); solare termodinamico a
concentrazione (in corso di sperimentazione da parte
dell’ENEA).
- utilizzando il gas naturale (metano) come
"combustibile di transizione" verso il definitivo modello
sostenibile utilizzando anche strumenti di fiscalità
ambientale.
Fondamentale è anche la ricerca sulle tecnologie
energetiche (vettore idrogeno [5], nanotecnologie applicate
alle rinnovabili, soprattutto fotovoltaico).
Questo obiettivo di riduzione della CO2 si può ottenere
stabilizzando i consumi elettrici al 2000 e quelli totali al
1990.
Si noti tuttavia che, grazie alle misure sull’efficienza,
questo non pregiudica lo sviluppo dei servizi elettrici ed i
relativi posti di lavoro ma, anzi, ne possa creare di nuovi
(120.000 circa) soprattutto nell’industria dell’efficienza
e delle fonti rinnovabili, oltre che nella ricerca di
base.
Inoltre, utilizzando le tre misure prima riportate, si
ottengono anche altri vantaggi quali la diminuzione
della dipendenza dai combustibili fossili, il miglioramento
della bilancia dei pagamenti, e un contributo a ridurre le
instabilità geopolitiche dei Paesi produttori di petrolio.
Per realizzare questi obiettivi con gli strumenti
individuati è necessaria la proprietà e la gestione
pubblica della rete elettrica nazionale.
Nel documento sono riportate anche specifiche e dettagliate
proposte [6] politiche per la creazione dell’istituzione di
una Agenzia nazionale per l’Energia, l’ambiente ed i
cambiamenti climatici sotto la Presidenza del Consiglio,
un fondo straordinario di 1 miliardo di euro per
l’efficienza (10 milioni di euro per la sola sostituzione dei
boiler elettrici, cioè scalda acqua, con pannelli solari) di
una commessa pubblica una tantum per lo sviluppo
tecnologico nel settore energetico ambientale.
In tale ottica, il 18 gennaio del 2005, il Tao ha promosso,
a Roma, un convegno pubblico dal titolo:
"Energia ed ambiente: la ricostruzione dell’impegno
italiano nel processo di Kyoto" dove sono stati illustrati i
punti salienti del programma proposto a forze politiche
(responsabili ambientali ed economici), organizzazioni
ambientaliste, sindacati, operatori del settore (ESCO,
PMI).
In tale occasione è stato presentato il documento redatto
(sono disponibili le conclusioni) che ribadiscono quanto prima
illustrato.
Il Tao, tramite anche i lavori pervenuti dagli altri Tavoli
tecnici, si pone come interlocutore, per la parte ambientale,
nella stesura del programma politico del centro – sinistra in
vista delle elezioni del 2006 valorizzando al massimo questa
occasione di condivisione da parte dei tutte le forze
politiche che lo compongono.
[1] Tra cui: trasporti, acqua, mare, parchi, sviluppo
sostenibile ed altri.
[2]Il Protocollo di Kyoto (1997) prevede l’impegno dei
Paesi industrializzati a ridurre del 5.2% (rispetto al 1990) e
tra il 2008 ed il 2012, le emissioni dei sei principali gas
serra.
L’Italia ha il 6.5%, nell’ambito dell’obiettivo di
riduzione UE dell’ 8%.
[3]I gas serra sono: anidride carbonica (CO2), metano
(CH4), protossido d’azoto (N2O), esafluoruro di zolfo (SF6),
idrofluorocarburi (HFC), perfluorocarburi (PFC).
[4]Si noti che l’Unione Europea si propone per il 2020 la
riduzione del 20 – 40% di CO2 rispetto ai valori del 1990
(cfr. il VI Programma d’azione ambientale UE).
[5]L’ UE ha stanziato 2.8 miliardi di euro per un programma
a 10 anni e gli USA 1.7 miliardi di $ per un programma a 5
anni.
[6]Presentate ai deputati delle commissioni ambientali del
centro – sinistra nell’estate del 2004.
Giuseppe Vatinno è il Responsabile nazionale Energia di
Italia dei Valori. Vicepresidente della Commissione "Energia,
ambiente e cambiamenti climatici". |