12/07/2005
Impegno Kyoto e
aumento del carbone sono tra loro inconciliabili
Roma, 12 lug. (Apcom) - Il raggiungimento degli obiettivi di
Kyoto, trascurato da questo governo, costituisce una vera e propria
opportunità di futuro qualificato per il nostro paese, nella nuova
situazione caratterizzata dal problema climatico e dall'elevato
prezzo del petrolio. E' quanto è emerso oggi durante un Convegno
sull'impegno dell'Italia per il Protocollo di Kyoto, che si è tenuto
a Palazzo San Macuto a Roma, organizzato dal Tavolo ambientale
dell'Unione.
Duranti i lavori dell'assise, inoltre, è stato sottolineato che
l'impegno di Kyoto e l'aumento del carbone sono obiettivi tra loro
inconciliabili e che di conseguenza occorre seguire senza esitazioni
un modello di sviluppo incentrato sull'efficienza, sul risparmio
energetico, sulle fonti rinnovabili (tra cui eolico, solare e
biomasse), la cogenerazione e sull'uso qualificato e di transizione
del gas naturale. Occorre una decisa programmazione all'interno di
un Piano Energetico Ambientale, in cui le responsabilità nazionali
siano associate a quelle regionali, in grado di sviluppare non solo
gli operatori e l'occupazione tradizionali, ma anche nuovi soggetti
imprenditoriali e lavorativi, tra cui un particolare ruolo delle
PMI,con nuovi contenuti tecnologici.
IL tavolo dell'Unione sull'ambiente è composto da Paolo Degli
Espinosa (Democratici di Sinistra), Fabrizio Fabbri (Federazione dei
Verdi), Primo Galdelli (Comunisti Italiani), Patrizia Sentinelli
(Rifondazione Comunista), Giuseppe Vatinno (Italia dei Valori).