san giorgio la molara / L’incontro si è tenuto lunedì sera
(m.c.)
- “Agro-energia: nuova frontiera per la nostra agricoltura?”, questo il tema
affrontato nell’incontro-dibattito tenutosi lunedì sera a San Giorgio la
Molara. Promosso dal Coordinamento provinciale dell’Italia dei Valori, il
convegno nasce dall’idea di creare e valutare una eventuale opportunità per
il settore dell’agricoltura. “Agro-energia - ha affermato il moderatore Orlando Vella - significa
coltivare un qualcosa che sia poi destinato a produrre energia”. Ad aprire i lavori, l’agronomo Michele Mercorella che esordisce: “La
mia impressione è che queste forme di coltivazione oggi possono trovare spazio
nelle nostre aree”. “Soltanto mantenendo in piedi la diversificazione produttiva
- continua - possiamo contrastare la specializzazione che è stata messa in
atto dai governi nazionali e comunitari per rispondere alla globalizzazione,
sia la specializzazione che stanno prendendo queste aziende sempre più aggressive
che occupano il territorio”. Nicola De Vizio, componente del CdA dell’Asea di Benevento, nel suo
intervento informa che nella Provincia di Benevento dovrebbe sorgere nel
Comune di Circello “Il tempio del Sole”, uno dei più grandi impianti fotovoltaici,
e nel Comune di Reino un impianto di bio-massa, “dagli studi che sono stati
effettuati dall’Università del Sannio - ha detto - questo mega impianto,
tecnicamente, abbraccerà una utenza di circa 80 chilometri e da come è strutturato
il nostro territorio basterà a soddisfare le esigenze della collettività”.
Danilo Marandola, ricercatore del CNR, ha illustrato i primi risultati
di un progetto occupazionale realizzato dallo stesso CNR nell’area del Fortore-Alto
Tammaro. Dal progetto è emerso che l’agricoltura ha un ruolo importante dal
punto di vista economico ma soprattutto per la conservazione e gestione dell’agro-ambiente.
Con il passare degli anni però l’agricoltura di queste zone sta diventando
sempre meno redditizia nonostante i finanziamenti dell’UE; questo comporta
la ricerca di altre occupazioni da parte dei giovani e quindi il conseguente
abbandono dei terreni. Il CNR si pone quale obiettivo l’aumento della redditività
delle imprese agricole, nel tentativo anche di avvicinare di nuovo i giovani
all’agricoltura. Il principale problema sono i costi di produzione elevati.
In questo contesto si inseriscono le agro-energie, ma - secondo il ricercatore
- bisogna procedere lentamente, non effettuando inizialmente grossi investimenti
e stravolgimenti aziendali. “Un’azienda agricola può auto-prodursi energia
o produrla per una rete consortile”. Ed infine ha illustrato la sperimentazione
condotta nel territorio sangiorgese della tecnica della Semina su sodo:
tra i vantaggi la velocità dell’esecuzione, una equivalenza di produzione
con il sistema tradizionale e un costo ridotto del 50%. Il dottore Raschi annuncia che il CNR, nonostante quest’ultimo progetto
sia concluso, ha l’intenzione di continuare gli studi iniziati sul territorio
montano. Afferma poi che il problema vero per gli agricoltori è quello di
piazzare il prodotto sul mercato, che a detta dello stesso è pronto alle
bio-energie. Ed ancora Iannantuono dell’Enea di Campobasso si è soffermato sui bio-carburanti
ed in particolare sui pellet e Americo Porfidia (parlamentare IDV) ha trattato
la questione del settore energetico dal punto di vista legislativo. Il presidente dell’Atena Sebastiano Cami ha illustrato alcuni tipi di
produzioni agro-energetiche da coniugare alle caratteristiche del territorio,
tra queste la coltivazione di pioppi. Cami ha anche sottolineato l’importanza
dell’utilizzo dei sottoprodotti dell’agricoltura (ad esempio le potature).
Tommaso Onofri (presidente Umbrias Faber) ha affrontato il tema dal
punto di vista dei consumi, del risparmio, dell’efficienza e dell’innovazione,
soffermandosi sull’energia termica ed affermando che l’energia prodotta deve
essere innanzitutto utilizzata in loco. Mentre l’agronomo Alfredo Cocchiarella ha illustrato, invece, il quadro
normativo rispetto alla riforma della P.A.C., Giuseppe Vatinno (coordinatore
gruppo energia, protocollo di Kyoto e fondi strutturali del Ministero dell’Ambiente)
si è soffermato sulle tematiche delle agro-energie contenute nel programma
dell’IDV e dell’Unione. All’incontro, al quale hanno partecipato molti agricoltori, sono interventi
anche Angela Maria Zeoli (agronomo-dirigente Agri/foreste della Comunità
Montana Alto Tammaro) ed il sindaco di San Giorgio la Molara Luigi Antonio
Vella il quale ha sottolineato che in questa sfida, da lui definita “nuova
ma neanche tanto”, bisogna rispettare il territorio perché ogni attività
dell’uomo deve svolgersi in armonia con l’ambiente.
Stampa questo articolo
Invia questo articolo
|