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    Fortore: L’agro - energia al centro di un convegno
    Pubblicato il 14-12-2006
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    san giorgio la molara / L’incontro si è tenuto lunedì sera



    (m.c.) - “Agro-energia: nuova frontiera per la nostra agricoltura?”, questo il tema affrontato nell’incontro-dibattito tenutosi lunedì sera a San Giorgio la Molara. Promosso dal Coordinamento provinciale dell’Italia dei Valori, il convegno nasce dall’idea di creare e valutare una eventuale opportunità per il settore dell’agricoltura.
    “Agro-energia - ha affermato il moderatore Orlando Vella - significa coltivare un qualcosa che sia poi destinato a produrre energia”.
    Ad aprire i lavori, l’agronomo Michele Mercorella che esordisce: “La mia impressione è che queste forme di coltivazione oggi possono trovare spazio nelle nostre aree”. “Soltanto mantenendo in piedi la diversificazione produttiva - continua - possiamo contrastare la specializzazione che è stata messa in atto dai governi nazionali e comunitari per rispondere alla globalizzazione, sia la specializzazione che stanno prendendo queste aziende sempre più aggressive che occupano il territorio”.
    Nicola De Vizio, componente del CdA dell’Asea di Benevento, nel suo intervento informa che nella Provincia di Benevento dovrebbe sorgere nel Comune di Circello “Il tempio del Sole”, uno dei più grandi impianti fotovoltaici, e nel Comune di Reino un impianto di bio-massa, “dagli studi che sono stati effettuati dall’Università del Sannio - ha detto - questo mega impianto, tecnicamente, abbraccerà una utenza di circa 80 chilometri e da come è strutturato il nostro territorio basterà a soddisfare le esigenze della collettività”.
    Danilo Marandola, ricercatore del CNR, ha illustrato i primi risultati di un progetto occupazionale realizzato dallo stesso CNR nell’area del Fortore-Alto Tammaro. Dal progetto è emerso che l’agricoltura ha un ruolo importante dal punto di vista economico ma soprattutto per la conservazione e gestione dell’agro-ambiente. Con il passare degli anni però l’agricoltura di queste zone sta diventando sempre meno redditizia nonostante i finanziamenti dell’UE; questo comporta la ricerca di altre occupazioni da parte dei giovani e quindi il conseguente abbandono dei terreni. Il CNR si pone quale obiettivo l’aumento della redditività delle imprese agricole, nel tentativo anche di avvicinare di nuovo i giovani all’agricoltura. Il principale problema sono i costi di produzione elevati. In questo contesto si inseriscono le agro-energie, ma - secondo il ricercatore - bisogna procedere lentamente, non effettuando inizialmente grossi investimenti e stravolgimenti aziendali. “Un’azienda agricola può auto-prodursi energia o produrla per una rete consortile”. Ed infine ha illustrato la sperimentazione condotta nel territorio sangiorgese della tecnica della Semina su sodo: tra i vantaggi la velocità dell’esecuzione, una equivalenza di produzione con il sistema tradizionale e un costo ridotto del 50%.
    Il dottore Raschi annuncia che il CNR, nonostante quest’ultimo progetto sia concluso, ha l’intenzione di continuare gli studi iniziati sul territorio montano. Afferma poi che il problema vero per gli agricoltori è quello di piazzare il prodotto sul mercato, che a detta dello stesso è pronto alle bio-energie.
    Ed ancora Iannantuono dell’Enea di Campobasso si è soffermato sui bio-carburanti ed in particolare sui pellet e Americo Porfidia (parlamentare IDV) ha trattato la questione del settore energetico dal punto di vista legislativo.
    Il presidente dell’Atena Sebastiano Cami ha illustrato alcuni tipi di produzioni agro-energetiche da coniugare alle caratteristiche del territorio, tra queste la coltivazione di pioppi. Cami ha anche sottolineato l’importanza dell’utilizzo dei sottoprodotti dell’agricoltura (ad esempio le potature).
    Tommaso Onofri (presidente Umbrias Faber) ha affrontato il tema dal punto di vista dei consumi, del risparmio, dell’efficienza e dell’innovazione, soffermandosi sull’energia termica ed affermando che l’energia prodotta deve essere innanzitutto utilizzata in loco.
    Mentre l’agronomo Alfredo Cocchiarella ha illustrato, invece, il quadro normativo rispetto alla riforma della P.A.C., Giuseppe Vatinno (coordinatore gruppo energia, protocollo di Kyoto e fondi strutturali del Ministero dell’Ambiente) si è soffermato sulle tematiche delle agro-energie contenute nel programma dell’IDV e dell’Unione.
    All’incontro, al quale hanno partecipato molti agricoltori, sono interventi anche Angela Maria Zeoli (agronomo-dirigente Agri/foreste della Comunità Montana Alto Tammaro) ed il sindaco di San Giorgio la Molara Luigi Antonio Vella il quale ha sottolineato che in questa sfida, da lui definita “nuova ma neanche tanto”, bisogna rispettare il territorio perché ogni attività dell’uomo deve svolgersi in armonia con l’ambiente.

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