vatinno On aprile - 24 - 2014

René Jean-Marie-Joseph Guénon (1886 – 1951) è stato un esoterista, uno scrittore, un artista, un filosofo che influenzò notevolmente la prima metà del XX secolo. Egli fu un acerrimo nemico della scienza e della matematica che vedeva degradata dai tempi pitagorici, in cui il numero aveva un valore estetico e mistico.Scriveva infatti:
“La scienza profana è essenzialmente ed esclusivamente analitica: non considera mai i princìpi, e si perde nel dettaglio dei fenomeni…”. Guénon fu un cultore di quella che è definita la “Tradizione” e vide nello sviluppo della scienza un nemico da contrastare.Eppure non ci si immaginerebbe che Guénon abbia scritto un libro dal titolo “I princìpi del calcolo infinitesimale” in cui svolge interessanti osservazioni (corrette) di carattere tecnico che non si immaginerebbe potesse aver posseduto. Si sofferma principalmente sul concetto di infinito e sui “gradi di infinità” per passare a considerare la nozione di “limite”, le “quantità evanescenti” della polemica tra Newton e Berkley, per occuparsi addirittura di integrazione e dei paradossi di Zenone. Naturalmente Guénon “tira l’acqua al suo mulino” e vuole utilizzare la matematica per esprimere, là dove possibile, concetti anche di metafisica (secondo me operazione oltretutto impropria). Resta l’interessa e la curiosità per un lavoro scientifico da un personaggio da cui non ci si aspetterebbe.

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Categories: Articoli scientifici

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