vatinno On aprile - 26 - 2014

Leonhard Eulero (1707 – 1783) nasce in Svizzera, a Basilea, figlio di un pastore protestante, dove è attiva la stirpe dei matematici Bernouilli.
Il padre di Eulero è amico di Johann Bernoulli (1667 – 1748) che farà iscrive Leonhard all’Università a soli 13 anni. Nel 1723 ottiene il titolo di “Magister” in filosofia per i suoi studi comparativi tra Newton e Cartesio.Nel 1727 si trasferisce in Russia dopo non aver ottenuto un posto all’Università di Basilea.Nel 1731 è nominato professore di Fisica all’Accademia delle Scienze di Pietroburgo.Dopo aver risolto un famoso problema matematico dell’epoca, il “problema di Basilea” diviene noto in campo scientifico; tale problema consisteva nel trovare il limite della serie infinita dei primi inversi dei quadrati di N numeri naturali che esiste e vale Pi^2/6.
Nel 1736 pubblica il suo primo libro e risolve un altro noto problema matematico, quello dei “ponti di Königsberg” che riguardava la possibile esistenza di un percorso che attraversasse una sola volta i sette ponti allora esistenti tornando al punto di partenza. Eulero, utilizzando la teoria dei grafi, dimostrò che tale percorso non era possibile.
Nel 1741 il re di Prussia, Federico II, lo chiama all’Accademia di Berlino dove si trasferisce con la famiglia.Nel 1742 Eulero discute con Goldbach di quella che diverrà nota come “congettura di Goldbach” e che afferma che : “ogni numero pari maggiore di 2 può essere scritto come somma di due numeri primi (che possono essere anche uguali)” che è ancora indimostrata.
Nel 1748 una delle sue opere fondamentali: l’ “Introductio in analysis infinito rum” che si occupa di funzioni matematiche.Nel 1755 pubblica l’ “Istitutiones calculi differentialis” sul calcolo differenziale.Nel 1766 si ritrasferisce in Russia.Del 1770 è la terza della sue grandi opere sull’analisi: “Institutiones calculi integralis”. Il contributo di Eulero alla matematica è da ricercarsi principalmente nel campo dell’analisi; fu il primo a dare una definizione di funzione e studiò tutti i processi di convergenza (o meno) di una serie infinita. Studiò anche i poliedri convessi in geometria solida trovando la famosa relazione tra vertici spigoli e facce:

V – S + F = 2
Eulero è stato dunque un grande analista che però ha anche dato contributi alla teoria dei numeri e alla geometria sviluppando una matematica intuitiva che verrà poi formalizzata nel XIX secolo.

Bibliografia

Navarro J., “Eulero.L’analisi matematica”, RBA, 2013.

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Categories: Articoli scientifici

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