vatinno On agosto - 2 - 2014

Moritz Schlick (1882 – 1936), filosofo e fisico tedesco (la sua dissertazione di laurea fu sulla propagazione della luce in un mezzo non omogeneo), fu uno dei fondatori del cosiddetto “Circolo di Vienna” nel 1924 (che ebbe come nume tutelare suo malgrado il logico Wittgenstein, autore del “Tractatus Logico-Philosophicus”) , fucina del neopositivismo o positivismo logico. Fu ucciso da un suo studente di simpatie naziste quando insegnava presso l’ Università di Vienna una città dove avevano insegnato anche Boltzmann (il fondatore della meccanica statistica) e Mach (che con il suo relativismo avrà un ruolo chiave in queste vicende).
Il suo saggio si denota innanzitutto per il fatto che è stato scritto nel 1915 quando la Relatività Generale (RG) era stata appena completata e comunque veniva vista come un oggetto ancor più esoterico (se questo fosse stato possibile) della Relatività Speciale (RS) e di fatto anticipa il grande dibattito che su questi temi avverrà negli anni ’20 dello scorso secolo. Il saggio affronta la Relatività da una prospettiva eminentemente filosofica, ma, nel contempo, con assoluto rigore scientifico e questo non è certo da poco visto che spesso i filosofi professionisti ed a volte anche noti hanno lasciato a desiderare proprio nella parte scientifica dovendosi districare con il calcolo differenziale assoluto su varietà riemanniana.
In questo lavoro di recensione devo segnalo l’introduzione dello storico della scienza Renato Pettorello che costituisce un’ampia introduzione al lavoro di Schlock. In questa part e preliminare il lettore viene introdotto all’inusuale mondo relativistico con maestria e garbo ma assoluto rigore.Il saggio di Schlock è composto da 8 capitoli senza titolo che trattano principalmente di RS e solo nell’ultima parte si fa menzione alla RG che come, detto era ancora agli albori.
Come dicevo il lavoro ha un taglio filosofico e si presenta come una difesa della teoria della Relatività sia dai suoi detrattori, principalmente scienziati tedeschi vicino al regime nazista, sia da chi forse voleva cavalcare l’onda del successo, come i neo-kantiani e gli idealisti, ascrivendo la teoria di Einstein alle proprie scuderie intellettuali. Uno dei temi di fondo è quello della inutilità del concetto di etere che ancora era ben presente in scienziati come Poincaré e Lorentz, che avevano accettato la Relatività nelle sue conclusioni ma non nella interpretazione einsteniana pur avendo grandemente contribuito a svilupparla.Lorentz, ad esempio, fu uno strenuo difensore dell’etere e quindi di un sistema di riferimento assoluto, come del resto anche Poincaré. Il tema centrale che si porta dietro l’etere è naturalmente quello dei concetti di tempo e spazio relativi allo stato cinematico dell’osservatore e quindi non più assoluti come in Newton e Kant il tutto alla luce delle idee di Mach. Curioso auspicare che la RG venga confermata sperimentalmente durante un’eclissi cosa che allora non era stata ancora fatta a causa della prima guerra mondiale.Una nota riguarda l’assenza di un dibattito strutturato sulla procedura della sincronizzazione degli orologi che, come noto, è del tutto arbitraria.Einstein scelse di considerare la velocità della luce “one-way” costante ed uguale nei percorsi di andata e ritorno.Ma come noterà poi il filosofo Reinchenbach questo non è l’unico modo possibile ed anzi ve ne sono molti che aprono a diverse “Relatività” molte delle quali sono complesse ma danno risultati analoghi all’originale. Poi vi è anche il caso di un valore del parametro di Reichenbach che permette il ritorno in campo di un etere lorentziano con un concetto di sincronizzazione assoluta che pur essendo formalmente corretto non gode di ampio spazio nella letteratura scientifica.
In definitiva un libro che si distingue per peculiarità degli argomenti trattati e profondità scientifico-filosofica abbinata anche ad una prosa scorrevole (il che non guasta mai) nella sterminata produzione relativistica che continua a più di 100 anni dalla pubblicazione della Relatività Speciale.

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Categories: Articoli scientifici

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