vatinno On marzo - 2 - 2016

Pubblicato su AffariItaliani del 17.2.16

CHI E’

Alfio Marchini è nato nel 1965, ed è il rampollo di una ricca dinastia di costruttori romani- chiamati in gergo “palazzinari”- che hanno fatto la loro fortuna vicino al PCI grazie al nonno Alfio senior che fu partigiano comunista e regalò al partito di Togliatti la sede delle Botteghe Oscure a Roma. Alfio junior studia al liceo scientifico dai gesuiti all’ esclusivo Istituto Massimo all’Eur e poi finisce all’altrettanto elitario Istituto San Giuseppe da Merode a Piazza di Spagna.
Il suo prozio è Alvaro Marchini, storico presidente della AS Roma negli anni ’60 e padre dell’attrice Simona Marchini; nel 1989 entra nella holding di famiglia l’Astrim costruzioni SpA prima ancora della laurea in Ingegneria edile del 1989 con una votazione di 108/110 conseguita all’Università La Sapienza di Roma.
Nel 1996, quindi a 31 anni, si avvicina al mondo della politica dal lato degli affari e così è nominato dalla Presidente della Camera la leghista Irene Pivetti nel CdA Rai “in quota D’Alema”; diviene poi presidente della concessionaria pubblicitaria sempre della Rai, la Sipra.Dal 1995 al 1998 è Ad della Roma Duemila Spa delle FS e nel 1999 è nel CdA della Banca di Roma e poi di Capitalia;mentre nel 2007 lo troviamo nel CdA di Unicredit; attualmente è nel CdA della Cementir Holding , del gruppo Caltagirone, proprietario, tra l’altro dell’influente quotidiano Il Messaggero. E’ socio fondatore di “Italiani ed Europei” di Massimo D’Alema.

COSA FA IN POLITICA

Ed arriviamo al 2013 quando Marchini fonda un movimento civico che si presenta con due liste, “Alfio Marchini Sindaco” e “Cambiamo Roma”, che alla fine prenderanno in totale 114.669 voti pari al 9.48%, nonostante lo spiccato accento milanese dell’aspirante sindaco della Capitale; non sfugge tuttavia un fatto strano: inizialmente Marchini raccoglie le 4.100 firme (di cui 1.300 tesserati) per partecipare alle primarie del Pd però poi si ritira per non partecipare “ad un gioco di correnti “.

(cfr http://www.romatoday.it/politica/elezioni/comunali-roma-2013/primarie-pd-marchini-marino-bettini.html)

(cfr http://politica.excite.it/elezioni-comunali-roma-ignazio-marino-candidato-alle-primarie-pd-alfio-marchini-rinuncia-N136440.html).

Dunque Marchini nel 2013 corre da solo e si attesta al 9.48% non giungendo il ballottaggio tra Alemanno e Marino, ma fiutata astutamente l’aria, appoggia il probabile vincitore, Ignazio, che poi invece durante la stagione consiliare diverrà il suo principale nemico.

(cfr http://www.huffingtonpost.it/2013/05/30/alfio-marchini-su-ballottaggio_n_3360632.html)

Alfio in campagna elettorale mette in moto la sua notevole macchina delle conoscenze tra cui la “cugina” attrice Simona Marchini che però poi in una intervista, a votazione avvenuta, si lamenta che il cugino sia scomparso dopo che le ha chiesto i voti:
(http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2015/11/02/simona-marchini-alfio-mi-ha-sedotta-quando-e-sceso-in-politica-ma-poi-non-lho-piu-sentito_6a8f49ee-bb4f-403f-abf6-50c3303b711e.html).

Nel 2013 più o meno informalmente Alfio è addirittura appoggiato dall’ ex sindaco Rutelli che ha uno dei suoi eletto al comune, Mino Di Noi che però lascerà quasi subito Marchini.
Dopo la caduta di Marino nel 2015 Marchini cercherà di sminuire, inutilmente, la sua partecipazione alle primarie del Pd per rifarsi una verginità conservatrice.
La sua presenza in Campidoglio si tratta piuttosto di una assenza anche se viene formalizzata, ad un certo punto, come “autosospensione”:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/25/polemiche-al-comune-di-roma-sullassenteismo-alfio-marchini-batte-tutti/2067023/.

Da quel momento Alfio si confina in uno sdegnoso isolamento politico, mentre quei 114.000 romani che hanno riposto in lui la propria fiducia rimangono, di fatto, senza alcuna rappresentatività politica.
Nel frattempo scoppia Mafia Capitale e Buzzi intercettato parla anche di una mediazione di Carminati per mettere in contatto il consigliere Gramazio con Marchini;lo stesso Ingegnere ammette un incontro che poi non ebbe seguito:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/05/mafia-capitale-buzzi-telefono-carminati-intoccabile-bustate-soldi-rifondazione/1252905/

IL PRINCIPALE COLLABORATORE: L’EX VELTRONIANO ALESSANDRO ONORATO.
TRE PARTITI CAMBIATI IN CINQUE ANNI

Tuttavia, Alfio Marchini, nonostante i proclami, svolge le sue attività fuori Roma e quasi sempre a Milano e fa frequenti viaggi negli States; gli serve dunque qualcuno che gli tenga le redini del difficile e bizzoso carro romano.
L’attività romana è infatti coordinata da Alessandro Onorato, nipote dell’attore della Piovra televisiva, Michele Placido; dal suo blog apprendiamo con una poco sviluppato senso della modestia che:
“Alessandro Onorato, classe 1980, (è) abituato a bruciare le tappe…”.
In effetti l’attività incendiaria c’è stata come vedremo tra breve.
Sempre dal suo blog apprendiamo che:
“Nel giugno del 2006 si candida con la “Lista civica per Veltroni” al Consiglio del Municipio Roma XIII, risultando il primo degli eletti”.
Inoltre:
“Alle elezioni amministrative del 2008 si candida con il Pd al Consiglio comunale, dove approda forte di oltre 3.600 preferenze personali e risulta il più giovane degli eletti. Combatte dall’interno numerose e intense battaglie politiche per affermare con i fatti la vocazione riformista e post ideologica del nuovo partito, ma dodici mesi gli sono sufficienti per capire che il Pd ha perso ogni spinta propulsiva e che, lasciato per strada il fondatore Veltroni, è destinato a diventare una riedizione del mai tramontato PCI”.
A questo punto dunque Onorato prende nota che il Pd ha perso ogni “spinta propulsiva” un po’ come la Rivoluzione d’Ottobre per l’Unione Sovietica ed allora lascia Veltroni per l’ UDC di Casini (amico dello zio) che, curiosa coincidenza, boccia l’ipotesi di Marchini sindaco e lancia addirittura quella di Onorato:

http://www.romatoday.it/politica/elezioni/comunali-roma-2013/onorato-candidato-sindaco-di-roma.html

Ma anche l’ Udc traballa e non dà troppe garanzie per il futuro ed allora, siamo nel 2013, Onorato ricambia di nuovo idea e scopre proprio Alfio Marchini e così si presenta con lui essendo eletto; dal 2008 al 2013, cioè in cinque anni, riesce dunque a cambiare ben tre partiti.

Di modi spicci, fa a botte con un altro consigliere di Sel ma ha la peggio:

http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/05/28/news/campidoglio_rissa_tra_i_consiglieri_peciola_e_onorato-115487671/

Restano anche le polemiche sul suo modo di condurre la politica:

http://formiche.net/2014/01/18/le-amnesie-onorato-marchini-i-biscotti-allanice-marchese/

e un certo gusto per l’insulto gratuito arrivando a chiedere il TSO (Trattamento Sanitario obbligatorio) per Bertolaso:

http://www.agenparl.com/comunali-onorato-l-marchini-nomadi-messaggio-bertolaso-continuita-mondo-cooperative/

ENTOURAGE ALLARGATO

La Lista Marchini, invero, ha già fatto partire da un paio di anni dei gruppi di lavoro tematici nei tradizionali settori: rifiuti, ambiente, infrastrutture, mobilità, energia e che sono presieduti da un responsabile, in genere un cittadino con particolare competenza in quel campo specifico.Parimenti, nei municipi esiste una struttura che prevede un responsabile della politica della lista.
Dal punto di vista dello schema logico che si dovrebbe seguire, i responsabili tematici dovrebbero essere proiettati in funzione di assessori comunali mentre i responsabili territoriali dovrebbero poi essere i candidati alla presidenza del municipio.
Tuttavia, questo schema che per ora è stato attivo solo sulla carta, è stato già scavalcato in due casi.
Infatti chi deve occuparsi delle municipalizzate nella lontana speranza di vincere le elezioni è il generale Ugo Marchetti, già vicecomandante della Guardia di Finanza e già vicesindaco di Palermo nella giunta Orlando mentre al “modello di governo di Roma” va la professoressa ordinaria a Tor Vergata Mary Prezioso.
Va da se che queste due nomine recentissime non abbiano fatto molto piacere a chi era responsabile di questi argomenti e ci lavorava su già da un paio di anni e che si è visto così scavalcato.

CONSIDERAZIONI FINALI

Alfio Marchini, da solo, è intorno al 7% (cfr: http://www.termometropolitico.it/1207923_sondaggi-roma-il-pd-sorpassa-il-m5s.html)
e come sono messe attualmente le cose romane pare escluso anche dal ballottaggio che vedrà presumibilmente impegnati due tra Bertolaso, Giachetti e il candidato dei 5 Stelle.
Marchini, invece, con il centro – destra, aveva buone possibilità di vittoria, come attestato dai sondaggi.
E’ di pochi giorni fa l’endorsement politico del Nuovo Centro Destra di Alfano, insieme a quello intellettuale di Gian Paolo Pansa che lo fede addirittura federatore della destra futura.
Marchini, a mio parere, poteva essere una risorsa di innovazione rivolgendosi a quei ceti medi produttivi ed imprenditoriali che costituiscono chi produce ricchezza veramente; il suo spirito “liberal” stile Usa poteva fare breccia ma purtroppo l’ Ingegnere si è perso via facendo compiendo diversi errori sia tattici ma soprattutto, strategici.
Si consideri poi quello che è stato un vero e proprio capolavoro politico dell’abile Meloni
che lo ha fatto uscire allo scoperto durante un convegno alla Camera di Commercio di Roma,
cfr. http://www.affaritaliani.it/blog/palazzo-meraviglie/marchini-mi-schiero-a-destra-vinco-al-primo-turno-405593.html
per poi “bruciarlo” qualche ora dopo.
Del resto logora era la corda del continuo tira e molla che Marchini aveva proseguito con il centro – destra ben oltre i tempi di una fisiologica trattativa.
Marchini dunque ora è solo e la sua spinta civica non è sufficiente a compiere il miracolo; occorre quindi vedere cosa succederà in futuro non escludendo nessuna ipotesi, da un ripensamento (improbabile) del centro – destra a qualche improbabile nuova alleanza.Di certo se le cose non cambieranno il progetto Marchini è destinato a passare al modernariato politico.

Categories: Articoli

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