vatinno On febbraio - 13 - 2018

Cengiz Under, turco, ed eroe della ripresa romanista con tre goal nelle ultime due partite e un assist vincente per Dzeko in Roma – Benevento è un ragazzo simpatico di 20 anni che ha mostrato sopraffine doti tecniche e che ha un grande futuro davanti se…
…se non fa politica per un dittatore come Recep Tayyip Erdogan, tra l’altro a Roma proprio la settimana scorsa.
Sia ben chiaro che Under, come ogni altro cittadino, può fare quello che vuole, ma sarebbe bene farlo fuori dal campo, per correttezza etica in generale e per opportunità in questo caso particolare.
In Turchia è diventato infatti una sorta di eroe nazionale per il saluto militare che ha fatto in relazione ai tre soldati turchi scomparsi durante il blitz ad Afrin, enclave turco-siriana.
Il team di origine di Under è il Basaksehir Istanbul che è la squadra dell’AKP, e cioè il Partito per la Giustizia di Erdogan.
In effetti la connessione causale del saluto militare con quanto avviene con i curdi è successiva. Il giocatore turco ha postato sui social il suo saluto con l’icona della preghiera e tre bandiere turche, in relazione ai soldati scomparsi.
Il suo post è stato poi immediatamente condiviso dal ministro turco ministro turco Osman Askin Bak, rafforzando l’ipotesi.
Pochi hanno notato il fatto ma qualcuno sì, ed ha protestato, sempre sui social, chiedendo conto della persecuzione dei curdi da parte dei turchi e le violazioni dei diritti umani.
I giocatori turchi erano usi fare questo tipo di saluto quando segnavano contro l’Amedspor, squadra in cui militava il calciatore curdo Deniz Naki.
Under, il “Dybala del Bosforo”, come detto, è un bravo giocatore che è uscito da poco dall’anonimato ed è giovane, ma faccia attenzione a non impelagarsi nella difficilissima commistione di sport e politica, sarebbe una scelta sbagliata.

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