vatinno On maggio - 9 - 2018

Finalmente il governo Gentiloni, in un modo o nell’altro, andrà via.
Un governo che, seppure delegittimato dal voto popolare del 4 marzo, ha continuato a rappresentare l’Italia in frangenti politici difficili, come, ad esempio, la crisi internazionale con la Siria con posizioni opposte a quelle dei vincitori delle elezioni stesse.
Ha inoltre fatto nomine delicate che poteva risparmiarsi in un contesto di instabilità politica e suoi ridotti poteri:
http://www.affaritaliani.it/politica/governo-gentiloni-resta-a-palazzo-chigi-ripartono-le-nomine-538362.html
Tuttavia, su alcune nomine importanti come quella della Commissione di Valutazione di Impatto Ambientale, meglio conosciuta come Via, è calato il silenzio, sebbene sia scaduta da anni.
Il fatto è che la Via ha uno stridente conflitto di interessi in alcuni suoi membri e la stampa se ne è spesso occupata:
http://espresso.repubblica.it/attualita/2015/04/07/news/controllori-e-controllati-quanti-conflitti-d-interesse-nella-commissione-via-1.207112
http://www.affaritaliani.it/politica/la-c-dei-conti-boccia-la-nomina-alla-via-441503.html
Il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti è stato spesso criticato dagli ambientalisti per una gestione “industrialista” del ministero stesso e in tutti questi anni non è riuscito a rinnovare la Via che è poco conosciuta, ma è uno snodo fondamentale per la gestione delle grandi opere infrastrutturali ed energetiche nel nostro Paese.
È del tutto evidente gli enormi interessi economici che gravitano intorno ad essa, dipendendo, di fatto, la realizzazione delle grandi opere proprio dal suo consenso.

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