vatinno On luglio - 7 - 2018

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Certi intellettuali di sinistra sono noti per i rituali collettivi che d’estate trovano la loro massima espressione tra giocosità infantile e superficialità antropologica, il che meriterebbe l’attenzione freudiana dovuta a tale fenomeni della psiche, ma questa volta Gad Lerner, è riuscito a superare sé stesso.
Intanto partiamo dai fatti. C’è la solita campagna su twitter che Laura Boldrini, dopo essere stata pesantemente sconfitta nel collegio uninominale di Milano e poi ripescata nel maggioritario, lancia a ripetizione forse per compensare la mancanza del potere che fu; questa volta non si tratta di ricche attrici molestate che protestano decenni dopo, ma di migranti e si chiama @magliettarossa.
Alla comparsa del thread Gad Lerner risponde all’atavico riflesso patellare e si fionda con tanto di camicia rossa, sorriso sornione e soddisfatto e soprattutto con Rolex al polso da Portofino e cita pure Don Ciotti.
“È solo un piccolo gesto di attenzione, ma facciamolo#magliettarossa #7luglio”
La reazione degli utenti è immediata e piovono gli insulti:
“Il suo problema non è il Rolex ma l’assenza di senso del ridicolo”
oppure:
“Dove sei di bello in vacanza nella tua villa? Se sì invita qualche extracomunitario che scappa dalle guerre o sei solo chiacchiere e distintivo?”. Tralasciamo quelli con parolacce esplicite.
Diciamo che la provocazione è troppo manifesta e l’autore troppo furbo per non averne valutato le conseguenze. Forse si tratta di un gesto ben meditato per avere un po’ di visibilità gratuita, ma questo sarebbe ancora più grave del rito accennato.
Con questi comportamenti è facile prevedere che non solo Salvini, ma anche Trump e tutti i populisti del mondo abbiano il potere assicurato almeno per tutto il secolo.

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