vatinno On luglio - 13 - 2018

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I radicalchic, si sa, una ne fanno e cento ne pensano e quindi non meraviglia che la Francia, Paese radicalchic per antonomasia (deve la sua sinistra fama alla Rivoluzione Francese), con l’Italia che la tallona da molto vicino, sia tra le nazioni più attive nella poco scaltra arte tafazziana di colpirsi i gioielli a randellate, per poi riderne allegramente.
E così, ecco che la ministra della Cultura d’oltralpe Françoise Nyssen, belga naturalizzata francese, macroniana doc, ne spara una delle sue: “In televisione ci sono troppi bianchi” e poco importa che la Francia sia una nazione “bianca” per usare il suo termine razzista alla rovescia. Naturalmente nessuno osa dire che la nazionale francese, peraltro approdata alla finale dei mondiali, è costituita da “troppi neri”, ma il razzismo alla rovescia impera e, paradossalmente, fa proprio il gioco dei loro nemici populisti. Infatti, ogni volta che un francese con la baguette sotto l’ascella e che arranca ad arrivar ea fine mese sente queste dichiarazioni, il voto è perso e va automaticamente alla famiglia Le Pen, ma questo è un particolare che non interessa la panglossa progressista.
I radicalchic infatti, non fanno il bene della sinistra ma coltivando solo il proprio ego smisurato fanno il suo male. Ma che importa loro? L’importante è mettersi in mostra e finire sui giornali, anche se a scapito della propria parte politica.

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