vatinno On settembre - 28 - 2018

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PREFAZIONE AL “LIBRO D’ORO DEL COACHING
di Roberto Re

E’ un piacere per me scrivere la presentazione di un libro che parla di Coaching, anzi, in questo caso è un doppio piacere, poiché oltre all’argomento che amo, ho scoperto che in queste pagine sono stato citato come una delle figure più significative di questa disciplina, accanto a grandi maestri del passato come Jim Rohn, Dale Carnegie e del presente, come Anthony Robbins. Addirittura l’autore di questo libro ha dedicato a Robbins, mio grande maestro, e a me, due interi capitoli in cui ha ripercorso i temi fondamentali del nostro pensiero e la sua evoluzione, attraverso la sintesi dei libri che abbiamo pubblicato.
E a proposito di maestri, voglio citare la definizione di Coaching data da un’altra figura chiave della storia del Coaching, Robert Dilts, amico e professionista straordinario, con cui ho l’onore e il piacere di collaborare da anni: nel suo libro dal titolo Il manuale del coaching, Robert lo definisce “Il processo attraverso il quale si aiutano individui e gruppi di persone a raggiungere il massimo livello delle proprie capacità di performance”.
Questo aspetto dell’essere orientato al miglioramento del livello delle capacità di performance, fa si che spesso al Coach venga associata l’immagine dell’allenatore sportivo: in effetti un buon Coach allena le menti dei suoi clienti (coachees) a diventare più consapevoli e quindi a sviluppare le proprie potenzialità in vista del miglioramento delle performance e quindi del raggiungimento di risultati specifici, per cui il paragone sembra essere assolutamente azzeccato.
E sono proprio i risultati il filo conduttore seguito da Giuseppe Vatinno nella redazione di questo libro. Non si tratta di un manuale tecnico, non insegna le tecniche del coaching, ma semplicemente ne ripercorre la sua storia, a partire dalle personalità che hanno anche anticipato o ispirato questa disciplina.
Giuseppe Vatinno, infatti, non è un Coach, bensì un ottimo giornalista, scrittore e politico, che negli anni si è appassionato alle tematiche dello sviluppo personale, impegnandosi ad applicarle nella propria vita. E proprio questa sua estrazione professionale l’ha portato a scrivere un libro che è una sorta di report o tesi dove, oltre a ripercorrere alcune tappe fondamentali della storia del coaching, propone anche una sua lettura personale delle teorie del coaching, integrandole con quelle del suo percorso di laurea in fisica, ma soprattutto applicando il filtro della sua esperienza.
Una lettura di valore anche per me che da più di 25 anni svolgo l’attività di Coach a livello professionale.
Per cui trovo che questa sia un’opera interessante e meticolosa, di cui consiglio la lettura soprattutto a chi vuole aggiungere una dimensione nuova, quella storica oltre a quella metodologica, alla propria biblioteca di base di questo nostro affascinante campo.

E

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