vatinno On ottobre - 30 - 2018

http://www.giuseppevatinno.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/SdS1-225x300.jpg 225w, http://www.giuseppevatinno.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/SdS1-768x1024.jpg 768w" sizes="(max-width: 2448px) 100vw, 2448px" />
CasaPound Italia ha la propria sede nazionale a Roma in uno stabile occupato dal 2003 di proprietà del demanio, vicino alla Stazione Termini, nel quartiere dell’Esquilino.
All’esterno si presenta monumentale, in marmo bianco con la scritta CasaPound in caratteri cubitali latini, stile ventennio, e la bandiera bianco-rosso-nera della tartaruga con le saette.
Affaritaliani ha intervistato il segretario nazionale Simone Di Stefano proprio in questa sede.

D: Allora cosa è successo qualche giorno fa?
R: Ci ha contattati la Digos e abbiamo concordato una data per permettere alla Guardia di Finanza di fare dei rilievi richiesti dalla Corte dei Conti per supposti danni erariali. Poi il giorno che avevamo deciso abbiamo visto una folla di giornalisti che evidentemente erano stati chiamati da qualcuno che voleva dare eco mediatica alla vicenda ed abbiamo chiesto di rimandare.

D: I media hanno riportato l’espressione “bagno di sangue”, se fosse entrata la Guardia di Finanza. È vero?
R: Assolutamente no. Abbiamo semplicemente chiesto di rimandare visto che era pieno di giornalisti. La stessa GdF ha smentito questa frase, ma nonostante questo si è aperto un procedimento penale con indagati.

Prosegue qui:
http://www.affaritaliani.it/politica/simone-di-stefano-sgombero-nostra-sede-manovra-della-raggi-569391.html

Views All Time
Views All Time
572
Views Today
Views Today
1
Categories: Articoli

Comments are closed.

Search my site

    Facebook