vatinno On dicembre - 29 - 2018


Ieri sulla prima pagina del Corriere delle Sera c’è stato una lungo e dotto (almeno nelle intenzioni dell’autore) editoriale di Angelo Panebianco dal suggestivo titolo “L’Occidente ha perso la bussola”.
Panebianco, come noto, è un liberale e il liberalismo è la sua lente attraverso cui osserva e interpreta la realtà.
Panebianco “ci dice cose” per spaventarci come “servono al più presto leader che spazzino via le idee false e bacate che circolano in Occidente e che obnubilano le menti di tanti”, speriamo che non pensi a gente come al “falso profeta”, Emmanuel Macron.
Ma quali idee disturbano la mente del professore, quali demoni lo tormentano?
Presto detto.
Ad esempio, quella che la prosperità economica e la democrazia siano destinate a durare per sempre.
Aggiunge l’accademico che è “difficile stabilire se si tratti di un’idea bacata di ‘destra’ o di ‘sinistra’ forse è politicamente trasversale”.
La tesi base è quella quindi dell’Unione europea come argine ai moti centrifughi rappresentati dai nazionalismi alimentati, a loro volta, dal sovranismo populista.
Panebianco teme la “balcanizzazione” dell’Europa e si rifugia nel mito consolatorio di Winston Churchill, impegnato nel 1940 a contrastare la Germania nazista di Hitler, invece di allearvisi, cambiando così il corso della storia del mondo.
E poi c’è l’attacco a Donald Trump a cui Panebianco contesta

PROSEGUE QUI:
http://www.affaritaliani.it/cronache/angelo-panebianco-la-geremiade-dalle-pagine-del-corriere-579542.html

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Categories: Articoli

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