vatinno On febbraio - 5 - 2019


Mario Calabresi lascia la guida di Repubblica e lo fa, come ormai si usa per tutte le questioni dal comprare il latte a dichiarare una guerra, grazie ai prodigi tecnologici di Twitter.
Intendiamoci, non è che la notizia non fosse nell’aria o che sia giunta inaspettata.
La voce di possibili dimissioni girava nel circuito mediatico da qualche mese e ci si aspettava qualcosa del genere.
“Decisione dell’editore”, ha tenuto a precisare il direttore, mettendo le mani avanti fin da subito.
Calabresi aveva assunto la guida del quotidiano romano a gennaio del 2016 e la sua conduzione è stata abbastanza accidentata sia per il carattere dell’uomo sia per problematiche esterne non tutte riconducibili al direttore.
Il sostituto sarà Carlo Verdelli, già vice- direttore del Corriere della Sera, con un inizio proprio a Repubblica.
Ma per capire bene quello che è successo è indispensabile capire i rapporti e gli umori intercorrenti tra l’editore, Carlo De Benedetti, e il giornale.
Lo scorso anno, precisamente il 17 gennaio del 2018, Carlo De Benedetti fu intervistato da Lilli Gruber a Otto e Mezzo (La 7) e ne ebbe per tutti, ma specificatamente per il fondatore ed ex amico Eugenio Scalfari. Di lui ebbe infatti a dire:

PROSEGUE QUI:
http://www.affaritaliani.it/mediatech/mario-calabresi-se-ne-va-a-casa-effetto-dello-scontro-scalfari-cdb-585993.html

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