vatinno On febbraio - 8 - 2019

Carlo Calenda è un personaggio topico che popola la fauna politica del Pd: è infatti da più di un anno che le prova tutte per mettersi in mostra, per comparire, per far comunque parlare di sé, manco fosse un redivivo Nanni Moretti.
Ministro dello Sviluppo Economico anomalo, perché non Pd e non deputato, miracolato da Enrico Letta e bimiracolato da Matteo Renzi, non si è rassegnato al naturale declino di chi, per caso o per necessità, si è trovato a gestire ingenti interessi politici, Corrado Passera docet.
Si è fatto allora marxista, lui turbo – capitalista che aveva per stella l’Istituto Bruno Leoni; si è fatto difensore degli operai, trattando malissimo, da ministro, gli a.d., ma il proletariato, come insegnava lo stesso filosofo di Treviri, è inaffidabile e quindi fiutata l’aria non ha voluto seguire l’ex segretario di Montezemolo in Confindustria. Ingrato.
Senza le sue truppe proletarie che aveva arruolato in sogno, si è ritrovato così a gestire la cruda realtà di un Pd post – politico in cui, in uno scenario alla Blade Runner, si fronteggiano bande rivali guidate da volponi come Zingaretti, Giachetti e Martina.
Allora lui che ti fa?

PROSEGUE QUI:
http://www.affaritaliani.it/politica/calenda-meno-male-che-carlo-c-e-586484.html

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